Dal 4 al 7 novembre 2026 la decima edizione de “Il progetto e le forme di un cinema politico”, promossa da AAMOD e Fondazione Gramsci. Una rassegna cinematografica, una giornata di studio e due seminari universitari per riflettere sul conflitto che segnò la storia europea del Novecento e sulle immagini che lo hanno raccontato

Novant’anni dopo l’inizio della guerra civile spagnola, il cinema torna a interrogare una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento, le sue eredità politiche e culturali e il ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva.
Dal 4 al 7 novembre 2026, Roma ospita “La guerra civile spagnola. Novant’anni dopo”, decima edizione de Il progetto e le forme di un cinema politico, promossa dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dalla Fondazione Gramsci, in collaborazione con la Real Academia de España en Roma e l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e gode del patrocinio di: Parlamento Europeo, Università Roma Tre – Dipartimento Filosofia Comunicazione Spettacolo, Luce Cinecittà, AICVAS.




Quattro giornate di proiezioni, incontri e approfondimenti, tra il Cinema Teatro Palladium, la Sala Zavattini dell’AAMOD, la Real Academia de España en Roma e l’Università degli Studi Roma Tre, per rileggere attraverso il cinema un conflitto che anticipò la Seconda guerra mondiale e nel quale si confrontarono ideologie, aspirazioni democratiche e progetti autoritari destinati a segnare la storia europea.
La guerra di Spagna fu anche una guerra di immagini. Documentari, cinegiornali e film di propaganda contribuirono a orientare l’opinione pubblica internazionale e a mobilitare migliaia di volontari, mentre il cinema dei decenni successivi avrebbe continuato a confrontarsi con il trauma della sconfitta repubblicana, la dittatura franchista, l’esilio e il difficile percorso verso la democrazia.
Ad aprire la manifestazione, mercoledì 4 novembre alla Real Academia de España en Roma, sarà una giornata di studio dedicata alla guerra civile tra storia, storiografia, cinema e memoria, con la partecipazione di studiosi italiani e internazionali, tra cui Enrico Acciai, David Bruni, Valeria Camporesi, Maria Elena Cavallaro, Alessia Cervini, Paola Lo Cascio, Ermanno Taviani e Vincenzo Vita. Il programma proseguirà il 5 e il 6 novembre all’Università Roma Tre con due seminari dedicati rispettivamente alla comunicazione durante la guerra e al rapporto tra il conflitto spagnolo e l’Italia.

La rassegna cinematografica, in programma il 4, 5 e 7 novembre al Cinema Teatro Palladium e il 6 novembre alla Sala Zavattini dell’AAMOD, attraversa questa complessa storia delle rappresentazioni con opere di Joris Ivens, Luis Buñuel, André Malraux, Carlos Saura, Victor Erice, Alain Resnais ed Ėsfir’ Šub, accanto a documenti d’archivio e testimonianze audiovisive dei protagonisti. Le proiezioni saranno introdotte da studiosi, storici del cinema e ricercatori, offrendo occasioni di confronto sul valore storico e culturale delle opere.
Nato nel 2016 all’interno dell’AAMOD, Il progetto e le forme di un cinema politico ha dedicato le sue precedenti edizioni ad alcuni degli snodi fondamentali della storia contemporanea, dalla rivoluzione russa al Sessantotto, dalle lotte sociali al fascismo e ai processi di decolonizzazione. Questa decima edizione riafferma il valore del cinema come documento storico, espressione artistica e strumento di conoscenza critica.
Ritornare oggi sulla guerra civile spagnola significa anche riflettere sull’attualità del rapporto tra informazione e propaganda, sul ruolo dei media nella formazione del consenso e sulla fragilità delle democrazie. Un invito a guardare il passato attraverso le sue immagini, per comprendere meglio le contraddizioni del presente.
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