Prevista per novembre l’uscita di un cofanetto che rende omaggio alla sua carriera musicale, e non solo

di Ipotenusa
«Uscirà a novembre un cofanetto meraviglioso. Il mio discografico mi ha dato carta bianca: quattro CD audio, due DVD con la mia video arte, brani inediti, e due CD con i miei successi riarrangiati. Ci sarà anche un romanzo, le immagini dei miei quadri, testi critici sulla mia arte. È un progetto ricchissimo.»
Con queste parole, Ivan Cattaneo ha annunciato in una recente intervista quello che si preannuncia come uno dei progetti più ambiziosi e completi della sua carriera: un cofanetto che non è solo musicale, ma un autentico universo artistico.
Il cofanetto, in uscita a novembre, sarà una vera e propria immersione nell’universo caleidoscopico di Cattaneo. Non solo quattro CD audio e due DVD con la sua video arte – da sempre tra i suoi linguaggi più sperimentali – ma anche brani inediti, i suoi grandi successi riarrangiati, un romanzo, e persino una raccolta delle sue opere pittoriche accompagnata da testi critici sulla sua arte visiva.
Un progetto che conferma quanto Ivan Cattaneo sia molto più di un cantante o di un performer: è un artista totale, trasversale, eclettico. Uno di quei pochi in grado di vivere l’arte come necessità, come vocazione, come forma di resistenza all’omologazione.
Eppure, nonostante la ricchezza e la varietà del suo talento, Ivan Cattaneo non ha mai avuto davvero i riflettori che meritava. Eclettico per natura, inafferrabile per definizione, Cattaneo è sempre stato troppo avanti rispetto ai tempi e alle logiche del mercato italiano.
Cantautore, sperimentatore, pittore, performer, provocatore gentile: un outsider della musica italiana che ha saputo lasciare un’impronta profonda, anche se non sempre riconosciuta. Negli anni ’80 fu tra i primi a giocare con l’androginia, con il pop postmoderno, con la cover come arte concettuale (basti pensare a “’80 e basta” o “Bandiera gialla”).
Negli anni successivi ha continuato a reinventarsi, senza mai piegarsi alle mode, restando fedele a un’idea di libertà espressiva assoluta. Ma il prezzo di questa libertà è stato spesso l’invisibilità mediatica.
Questo cofanetto non è solo un omaggio a una carriera straordinaria, ma anche un’occasione per riscoprire un artista che ha ancora tanto da dire. In un’epoca in cui la creatività spesso cede il passo alla prevedibilità, Ivan Cattaneo rappresenta un faro di autenticità. Ci si augura che questo progetto riceva la visibilità che merita, e che sia solo l’inizio di un nuovo capitolo. Perché no, magari proprio un ritorno su un grande palco televisivo, come Sanremo. Ivan sul palco dell’Ariston non sarebbe solo un’operazione nostalgia: sarebbe un atto dovuto, un gesto di riconoscimento verso un artista che ha saputo osare, stupire, emozionare.
Nel panorama musicale e artistico italiano, Ivan Cattaneo è una figura anomala, ma necessaria. Riscoprirlo oggi significa riscoprire il valore dell’arte non addomesticata, del talento non etichettabile, della creatività libera e senza compromessi.
Il cofanetto in arrivo sarà, forse, la scintilla per riportarlo là dove dovrebbe sempre stare: al centro della scena, nei palinsesti, nei talk, nelle radio, nei festival. Perché Ivan Cattaneo non è solo un artista da ricordare: è un artista da ascoltare, da guardare, da leggere. E da celebrare.
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