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Merysse porta la musica oltre l’ascolto: da Roma a Bruxelles nasce “Musica Senza Barriere”

Il 25 settembre a Palazzo Valentini la presentazione del progetto ideato dall’artista Merysse. Musica dal vivo, corpo, vibrazione e tecnologia per immaginare un modo diverso di vivere un concerto

Merysse

E se la musica non fosse soltanto qualcosa da ascoltare?

È da questa domanda che prende forma “Musica Senza Barriere: l’Europa accessibile”, il progetto ideato e curato da Maria Teresa De Pierro, in arte Merysse, cantautrice e presidente di Istinti Artistici APS.

Un progetto che nasce direttamente dal mondo della musica e che prova a guardare oltre il modo tradizionale in cui siamo abituati a vivere un concerto.

Perché una canzone non è soltanto una sequenza di suoni.

È anche ritmo, vibrazione, presenza, emozione. È qualcosa che può essere percepito dal corpo e che può creare una relazione con chi ascolta e con ciò che accade sul palco.

Ed è proprio da qui che parte la ricerca di Musica Senza Barriere: esplorare nuove possibilità per rendere l’esperienza della musica dal vivo sempre più accessibile alle persone sorde e ipoacusiche.

La musica che si può sentire con il corpo

Al centro del progetto c’è il rapporto tra musica, corpo e vibrazione, insieme alle possibilità offerte dalle tecnologie aptiche.

Si tratta di tecnologie che possono tradurre informazioni legate al suono in stimoli fisici, aprendo nuove strade per la percezione dell’esperienza musicale.

L’obiettivo non è semplicemente permettere a una persona di essere presente durante un concerto.

La ricerca guarda a qualcosa di diverso: come trasformare la presenza in partecipazione, offrendo modalità alternative attraverso cui entrare in relazione con la musica.

È una prospettiva che mette in discussione l’idea stessa di concerto come esperienza esclusivamente uditiva.

E che porta a una domanda molto concreta: possiamo immaginare una musica che riesca ad arrivare al pubblico anche attraverso il corpo?

Il progetto arriva a Palazzo Valentini

Il primo momento pubblico di presentazione di Musica Senza Barriere si terrà venerdì 25 settembre alle ore 11 nella Sala Di Liegro di Palazzo Valentini, a Roma, nell’ambito della Rome Future Week 2026.

Sarà Merysse a raccontare la nascita del progetto, il percorso sviluppato finora e le direzioni verso cui si sta muovendo la ricerca.

La parte musicale sarà altrettanto importante: la presentazione sarà accompagnata dalla musica dal vivo di Merysse, creando un collegamento diretto tra il progetto e la sua attività artistica.

Non una conferenza sulla musica osservata dall’esterno, quindi, ma un incontro nel quale la musica stessa diventa il punto di partenza della riflessione.

Una ricerca ancora in evoluzione

Il progetto è attualmente in fase di sviluppo.

Le tecnologie aptiche rappresentano una delle direzioni di ricerca, all’interno di un percorso che punta a individuare soluzioni, collaborazioni e modalità concrete per rendere l’esperienza musicale più inclusiva.

È una ricerca che richiede sperimentazione e confronto e che guarda alla possibilità di costruire, nel tempo, esperienze musicali accessibili e replicabili.

Il 25 settembre rappresenta quindi una prima tappa pubblica, non un punto di arrivo.

Da Roma al Parlamento europeo

Il percorso non si fermerà a Palazzo Valentini.

Dopo Roma, Musica Senza Barriere proseguirà a Bruxelles, dove il progetto sarà presentato al Parlamento europeo.

È qui che la ricerca assume una dimensione internazionale: portare il tema dell’accessibilità della musica e della cultura fuori dal singolo territorio e inserirlo in un confronto più ampio su innovazione, partecipazione e diritti culturali.

Per Merysse, il passaggio da Roma a Bruxelles significa anche portare in un contesto europeo una domanda nata direttamente dall’esperienza artistica.

Come possiamo fare in modo che nessuno debba rinunciare alla possibilità di vivere davvero la musica?

Un progetto che parte dalla voce

Alla base di tutto rimane la musica.

Merysse arriva a questo progetto dal proprio percorso di cantautrice e performer, dalla ricerca sulla voce e dalla continua esplorazione delle possibilità espressive della musica dal vivo.

Con Musica Senza Barriere, questa ricerca assume una nuova direzione: non chiedersi soltanto come fare musica, ma anche come permettere a più persone di viverla.

È un passaggio che unisce la dimensione artistica a quella culturale e sociale senza separarle.

La voce rimane protagonista, ma intorno alla voce si apre una riflessione più ampia sul corpo, sulla percezione e sulla possibilità di costruire esperienze musicali differenti.

L’appuntamento

“Musica Senza Barriere: l’Europa accessibile” sarà presentato venerdì 25 settembre 2026 alle ore 11, nella Sala Di Liegro di Palazzo Valentini, Via Quattro Novembre 119A, Roma.

L’iniziativa è curata da Istinti Artistici APS ed è inserita nel programma ufficiale della Rome Future Week 2026.

L’ingresso è gratuito.

Da Roma parte così un progetto che mette la musica al centro di una domanda molto più grande.

Non soltanto come ascoltarla.
Ma come poterla vivere.

E il prossimo capitolo sarà a Bruxelles, al Parlamento europeo.

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