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STEFANO MAINETTI CANDIDATO AI CAMILLE AWARDS 2026

Il compositore romano è tra i tre finalisti europei per la migliore colonna sonora scritta per una serie televisiva. La premiazione a Vienna il prossimo 22 settembre

Photo by Francesca Calligaro

Stefano Mainetti è tra i tre finalisti europei dei Camille Awards 2026 nella categoria Best Original Music for a Drama Series,per la colonna sonora di I Casi di Teresa Battaglia – Ninfa Dormiente, la serie di Rai Fiction-Publispei diretta da Kiko Rosati etrasmessa su Rai 1 dal 28 ottobre 2024.La serie vede impegnata un’investigatrice, una “profiler” interpretata da Elena Sofia Ricci, alle prese con un omicidio del 1945 econ una creatura leggendaria delle Alpi friulane, mentre l’Alzheimer le consuma progressivamente la memoria.

«L’approccio alla colonna sonora di Ninfa Dormiente è stato fortemente influenzato dalla complessità della sua protagonista: il commissario Teresa Battaglia, costretta a continui sforzi di memoria, alternati a momenti di smarrimento. Ho cercato di tradurre inmusica questa perdita di riferimenti, adottando alcuni elementi neo minimalistiper restituire un senso di disequilibrio coerentecon la drammaticità del personaggio».

I Camille Awards, promossi dalla European Composer and Songwriter Alliance (ECSA), sono tra i più autorevoli riconoscimenti europei dedicati esclusivamente alla musica per il cinema e l’audiovisivo. Il loro elemento distintivo è la giuria “trapari”: i vincitori sono scelti da compositori professionisti di 17 paesi europei, in un processo indipendente da logiche commerciali. Nel 2020 il premio ha assegnato un Lifetime Career Achievement Award a Ennio Morricone. Mainetti compete con Iván M. Lacámara & Álvaro Peire per la serie spagnola Zorro e con il danese Halfdan E per Reservatet – Lariserva (Netflix): una finale a tre in cui la tradizione italiana della musica per immagini si confronta con il panorama compositivo europeo.

«L’organico orchestrale di questa partitura è costruito quasi esclusivamente sugli archi – precisa Mainetti -una scelta che mi hapermesso di ottenere una dimensione sonora quasi monocromatica, coerente con i grandi spazi innevati in cui si svolge la serie.Allo stesso tempo ho scelto una scrittura fortemente tematica, in controtendenza rispetto ai linguaggi contemporanei, maprofondamente legata alla grande tradizione italiana, non soltanto del passato, capace di coniugare identità melodica, forzanarrativa ed emozione».I vincitori saranno annunciati il 22 settembre 2026 a Vienna, al MuTh Theatre, in una cerimonia durante la quale le musichenominate saranno eseguite dal vivo dalla Tonkünstler Orchestra.La candidatura si inserisce in un periodo di intensa attività per Mainetti.

Il 16 giugno a Roma, nel programma della IUCIstituzione Universitaria dei Concerti, la pianista Gilda Buttà e il violoncellista Luca Pincini dedicheranno un concerto allasua musica, con un programma tratto dall’album Along Time, pubblicato dall’etichetta Da Vinci. La serata sarà aperta da un intervento dello stesso Mainetti sul rapporto tra musica e intelligenza artificiale generativa, una riflessione che il concerto stesso, nella sua dimensione di esecuzione dal vivo e non ripetibile, trasforma in risposta concreta. Sempre a giugno uscirà l’album, Tempo Altro, raccolta di musiche per chitarra classica nell’interpretazione di Flavio Cucchi,ancora per Da Vinci. Sul fronte della formazione, Mainetti fa parte del corpo docente del Master in Management, Marketing e Media della Musica dell’Università Roma Tre, con lezioni dedicate alla musica per film e al rapporto tra creatività musicale e intelligenza artificiale generativa, un tema su cui è sempre più attivo come voce di riferimento nel dibattito italiano.

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