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BARRY MANILOV, UN IDEALISTA OLTRE IL SENSO DEL CONTEMPORANEO

In un’epoca in cui tutto sembra dover essere legato al presente, all’urgenza del momento e alla continua rincorsa delle tendenze, il nuovo album di Barry Manilow compie un’operazione quasi controcorrente: sospende il tempo

Ascoltandolo si ha la sensazione di uscire dalla contemporaneità. Certo, emergono richiami alle atmosfere americane degli anni ’80 e ’90, ma sarebbe riduttivo considerarlo soltanto un esercizio nostalgico. C’è qualcosa di più interessante: una vera e propria decontestualizzazione temporale. Le canzoni sembrano appartenere a un luogo in cui il tempo perde importanza, dove passato e presente convivono senza conflitto.

E non è solo una questione di epoca. C’è anche una dimensione geografica. L’America evocata da Manilow non è quella di oggi: è un’America idealizzata, elegante, romantica, forse persino scomparsa, ma ancora viva nell’immaginario collettivo. Un’America che continua ad affascinare proprio perché non esiste più.

L’album scorre con grande coerenza stilistica. Ogni brano contribuisce a creare un’atmosfera precisa, senza strappi o concessioni alle mode del momento. Manilow continua a fare Barry Manilow, e proprio questa fedeltà alla propria identità artistica diventa il suo punto di forza.

A 82 anni, potrebbe anche essere il suo ultimo lavoro in studio. Se così fosse, sarebbe un congedo particolarmente significativo. Ma al di là di ogni considerazione anagrafica, colpisce soprattutto la voglia di continuare a mettersi in gioco e a condividere la propria musica con il pubblico.

In Italia non è mai stato un fenomeno popolare quanto altri artisti americani della sua generazione, ma resta una figura di enorme prestigio. E i primi riscontri sembrano confermare che il pubblico continua ad avere voglia di ascoltarlo: nel giorno della pubblicazione e nei giorni immediatamente successivi, il nuovo album ha raggiunto il podio della classifica iTunes nel Regno Unito ed è entrato nella Top 20 di iTunes negli Stati Uniti. Un’accoglienza decisamente positiva che testimonia come, ancora oggi, ci sia chi desidera ascoltare quella voce e quel modo così personale di raccontare le emozioni.

In fondo, il fascino di Barry Manilow sta anche qui: nella capacità di ricordarci che non tutta la musica deve necessariamente appartenere a un tempo preciso. Alcune canzoni, semplicemente, appartengono a un luogo senza calendario.

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