Si intitola “Lacrime e merda”, per sottolineare il bisogno di tornare umani in un mondo fragile e virtuale

In un mondo divorato dalla virtualità, Ivan Cattaneo nel nuovo singolo “Lacrime e merda” sembra voler recuperare tutto ciò che resta dell’umano. Tra lacrime, fragilità e perfino il fango della realtà più cruda, cerca emozioni vere, contatti autentici, panorami che esistano davvero e non soltanto dentro uno schermo.
Ivan si conferma ancora una volta un artista profondamente controcorrente, incapace di arrendersi all’artificio emotivo del presente. È come se sentisse il bisogno disperato di tornare alla carne delle cose: agli sguardi sinceri, ai silenzi condivisi, alla natura, all’imperfezione, al battito vivo delle emozioni non filtrate.
In un tempo in cui tutto appare costruito, ritoccato, simulato e consumato troppo in fretta, Ivan sembra inseguire la verità più semplice e difficile: quella delle emozioni autentiche, della vulnerabilità, della vita vissuta davvero. Si conferma così una figura poetica e visionaria, ma anche tremendamente umana, quasi in lotta contro la disumanizzazione dei rapporti moderni.
Nel caos artificiale del presente, la sua sensibilità appare come una richiesta accorata di verità: salvare ciò che è umano prima che venga sostituito definitivamente da copie digitali, relazioni vuote e sentimenti programmati.
Mediafrequenza Attualità, cultura, sport, spettacolo