Dal 4 luglio 2025 è in rotazione radiofonica “Barriera”, il primo singolo di Marsiglia disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 13 giugno. L’artista si racconta ai nostri lettori

Una farfalla con le ali rotte, fragile ma ancora viva, ancora in volo. È questa l’immagine che Marsiglia sceglie per raccontare il senso profondo di “Barriera”, il suo nuovo singolo: una ballad delicata e intensa che parla di dolore, ma anche e soprattutto di forza interiore.
Accompagnato da un arrangiamento essenziale ma emotivamente denso – pianoforte, archi, una voce che arriva dritta al cuore – “Barriera” è un invito a non lasciarsi abbattere, a trovare nel proprio vissuto il coraggio per continuare a camminare, anche quando sembra impossibile.
Ne abbiamo parlato direttamente con lei, in un’intervista che scava dentro il significato del brano e del suo percorso personale.
Ciao Marsiglia! Che messaggio vuoi comunicare con il tuo nuovo singolo?
Ciao! Con Barriera voglio parlare a tutte quelle persone che si sentono spezzate, giudicate o semplicemente diverse. È un brano per chi sta lottando, anche in silenzio, anche con le ginocchia a terra. La farfalla con le ali rotte rappresenta tutti noi nei momenti difficili. Voglio dire che il dolore non ci rende deboli, ma umani. E che anche quando sembra tutto buio, dentro ognuno c’è una luce. È un invito a non mollare, a resistere, a trasformare la ferita in forza. Da crisalide a farfalla.
Da cosa trai ispirazione per le tue produzioni?
Scrivo quello che sento, quello che vivo, o che vedo vivere attorno a me. È il mio modo per elaborare, dare voce a ciò che spesso rimane in silenzio. Le parole arrivano quasi da sole, come se avessero bisogno di uscire.
Facciamo un salto indietro nel tempo, quando e come è nata la tua passione per la musica?
Canto da quando avevo nove anni, ma la passione per la musica è nata anche prima, quasi in modo naturale. La musica è sempre stata il mio rifugio, mi fa sentire libera e la considero una compagna di vita fedele
Quali sono i tuoi progetti per il futuro e/o sogni nel cassetto?
Ancora non so esattamente dove mi porterà questo percorso, ma so una cosa con certezza: voglio continuare a scrivere e a tirar fuori quello che ho dentro. Finché avrò qualcosa da dire, finché sento che può arrivare a qualcuno, continuerò. Il sogno più grande è vivere di musica, ma non solo a livello materiale. Vorrei che le mie canzoni potessero davvero arrivare, toccare, restare. Che potessero aiutare qualcuno a sentirsi meno solo, come succede a me quando ascolto alcuni brani.
Quali artisti hanno influenzato e accompagnato la tua crescita?
Spazio molto tra generi e artisti: mi ispirano cantautori come Elisa o Mengoni per la scrittura emotiva, mi piacciono le voci che raccontano verità, che non hanno paura di esporsi.
Progetti per l’estate 2025?
L’estate 2025 sarà sicuramente dedicata alla scrittura, alla crescita e, spero, a portare Barriera su più palchi possibile. Voglio continuare a studiare, a mettermi in gioco, a capire chi sono davvero come artista.
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