Dal 3 ottobre 2025 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Ed ecco la libertà”, il nuovo singolo di Biagio Andrea per Up Music. L’artista per i lettori del nostro web magazine

Con il nuovo singolo “Ed ecco la libertà”, Biagio Andrea racconta il coraggio di lasciar andare e di ricominciare. Un brano sincero, nato dal bisogno di rimettere insieme le emozioni e ritrovare equilibrio, dove la libertà diventa una decisione quotidiana, non un punto d’arrivo.
Tra influenze che vanno da De André a Rino Gaetano, l’artista continua a costruire un percorso autentico, fatto di parole vere e suoni essenziali.
Ciao Biagio! Che messaggio vuoi comunicare con il tuo nuovo singolo?
Ed ecco la libertà nasce da un momento in cui avevo bisogno di rimettere insieme le cose. È una canzone che parla del coraggio di lasciare andare, di accettare la paura e scegliere comunque di andare avanti.
Il messaggio è semplice: la libertà non è qualcosa che si conquista una volta per tutte, ma una decisione quotidiana. Ogni giorno possiamo scegliere chi essere, anche quando non è facile.
Da cosa trai ispirazione per le tue produzioni?
Dalla vita vera, sempre. Le emozioni, le persone che incontro, i silenzi dei turni di notte in ospedale, i momenti in cui ti senti bloccato e poi all’improvviso capisci dove vuoi andare.
Non mi interessa scrivere per moda: ogni canzone nasce da un bisogno reale. Solo così può arrivare a chi ascolta.
Facciamo un salto indietro nel tempo: quando e come è nata la tua passione per la musica?
È nata da ragazzo, quasi per caso. Cantavo per gioco, poi ho capito che quella era la mia forma di libertà. Negli anni ho studiato canto e ho iniziato a scrivere i miei pezzi, fino a costruire un progetto che mi rappresentasse davvero.
La musica mi ha accompagnato nei momenti più belli e in quelli più difficili, e oggi è il mio modo per restare in equilibrio.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro e/o sogni nel cassetto?
Continuare a far crescere il progetto musicale, portarlo dal vivo e creare connessioni vere con chi ascolta.
Mi piacerebbe pubblicare nuovi brani che seguano il percorso iniziato con Ed ecco la libertà, e un giorno raccoglierli in un album che racconti un viaggio completo, personale e sincero.
Quali artisti hanno influenzato e accompagnato la tua crescita?
De André e Rino Gaetano, sicuramente. Due artisti diversi ma con una cosa in comune: l’onestà. De André per la profondità con cui raccontava le persone, Rino per la leggerezza intelligente con cui diceva la verità.
Da loro ho imparato che la musica può essere poesia, ironia e ribellione insieme. Sono punti di riferimento costanti, anche quando cerco di trovare la mia voce.
Progetti per il futuro?
Sto scrivendo nuovi brani e lavorando su un suono più maturo, più vicino a quello che sono oggi. Voglio suonare di più dal vivo, anche in spazi piccoli, dove puoi guardare chi ti ascolta e sentire davvero se la tua musica funziona. È da lì che voglio ripartire.
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