L’incontro tra Trump e Zelensky sembra poter calmierare i venti di guerra tra Russia e Ucraina per convergere verso un accordo di pace. Ma l’inviato del Cremlino ribadisce l’inamovibilità delle condizioni sul Donbass

Trump prova a innescare il giro di vite per il conseguimento della pace in terra ucraina. A colloquio per più di un’ora con Putin e poi incontro con Zelensky a Mar-a-Lago. Il presidente USA lascia trapelare ottimismo parlando di telefonata costruttiva e di incontro fantastico, riferendosi rispettivamente ai leader di Russia e Ucraina. “Se le cose vanno bene potrebbero volerci un paio di settimane” aggiunge Trump in riferimento alla fine del conflitto in Ucraina. Ma a moderare gli entusiasmi è l’inviato del Cremlino Ushakov che dopo il colloquio tra Trump e Putin specifica che dovrà essere Kiev a prendere una decisione coraggiosa sul Donbass. Trump ha poi interloquito in videochiamata con alcuni leader europei assicurando per Kiev garanzie di sicurezza da parte dell’Europa. La premier Giorgia Meloni sottolinea i doverosi passi per Putin: “Spetta alla Russia dare prova di senso di responsabilità e apertura al negoziato, mostrando una reale volontà di giungere alla cessazione delle ostilità”.
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