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Cyberbullismo: come proteggersi? I consigli della Polizia di Stato

Oltre gli aspetti culturali di una piaga sociale esistono i giusti referenti per la rivendicazione dei propri diritti

Angelica20 ·, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org

di Damiano Rulli

La morte di Alessandro, ragazzino di 13, istigato al suicidio dai cyber bulli ha scioccato tutti e desta grande preoccupazione in molti genitori.

È logico chiedersi: come possiamo proteggere noi stessi e i nostri figli dal cyberbullismo?

Al seguente link https://www.commissariatodips.it/da-sapere/per-i-cittadini-e-i-ragazzi/consigli-contro-il-cyberbullismo-per-ragazzi/index.html ci sono degli importanti consigli della Polizia di Stato che riassumiamo brevemente:

Prendere in giro qualcuno non è mai una buona idea: nessuno si diverte ad essere preso di mira, soprattutto sui social e sulla messaggistica. Ricordati che una battuta che insulta è sempre un’offesa e che in rete lo scherzo diventa un’onda di fango che alla fine travolge anche te. Chiedi scusa.

Le immagini private e intime non possono essere condivise senza autorizzazione dei genitori se riguardano minori, e senza autorizzazione di chi è stato fotografato o ripreso: commetti reato e rischi grosso se cerchi popolarità usando le immagini degli altri per deriderli.

Se qualcuno ti fa sentire sbagliato non rimanere in silenzio: sei perfetto come sei e non c’è timidezza che possa meritare insulti e prese in giro. Il cyberbullismo è una forma di persecuzione che deve essere fermata, possono essere commessi dei reati da denunciare e per cui essere protetti dalla polizia. Parlane con i tuoi genitori e vedrai che ne uscirai, oppure scrivici a commissariatodips.it

Ricordiamo che la legge 71/2017 consente ai minori di chiedere l’oscuramento,

la rimozione o il blocco di contenuti, a loro riferiti e diffusi per via telematica, che ritengono essere atti di cyberbullismo (ad esempio, foto e video imbarazzanti o offensive, oppure pagine web o post sui social network in cui si è vittime di minacce, offese o insulti, ecc.).

Se riteniamo che, noi o i nostri figli, siamo vittime di cyberbullismo possiamo inviare alla seguente email: cyberbullismo@gpdp.it il modulo di segnalazione/reclamo che troviamo allegato a questo articolo

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