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SENNA, RICORDO DI UN CAMPIONE

Ventotto anni fa il grande pilota brasiliano di F1 perdeva la vita dopo un terribile incidente avvenuto nel Gp di Imola. Oggi Il ricordo nel segno della passione, per un eroe di un’epoca irripetibile

Di Damiano Rulli

Photo by Eurosport.com

Rimarrà per sempre indelebile nella mente e nel cuore di tutti noi il week-end del 29 aprile- 1 maggio del 1994. Si correva il Gp di San Marino a Imola quando sabato 30 in un terribile incidente perde la vita Roland Ratzenberger alla curva Villeneuve. Alla tragedia se ne aggiunge un’altra: il giorno dopo Ayrton Senna esce di pista alla curva del Tamburello e va a sbattere contro il muro a bordo del circuito. L’impatto violentissimo non lascia scampo al pilota brasiliano che a causa delle ferite riportate alla testa morirà in serata. Oggi 1 maggio 2022 esattamente 28 anni dopo la sua morte lo ricordiamo con le parole piene di emozioni e dolore di due appassionati della Formula 1, due tifosi che ci aiuteranno a capire cosa ha significato per i non addetti ai lavori, la dipartita del grande Ayrton Senna. Iniziamo con Alberto:

Quel giorno di 28 anni fa eri certamente davanti alla TV per vedere il gran premio d’Imola, quali sentimenti hai provato quando hai saputo della sua morte?

Rabbia , sgomento e incredulità….. perché è accaduto dopo la morte di Roland Razemberger. Mi è ritornato in mente il ricordo che avevo da bambino della morte di Gilles.

Cosa ti piaceva di Senna?

Aveva sia la capacità di mettere a punto la macchina come pochi, e poi la sua disinvoltura nel guidare in condizioni estreme come il bagnato.

Quale eredità ha lasciato?

Molti piloti ne hanno raccolto l’eredità, quella sua passione e la tecnica di guida, ma anche la testardaggine nell’affermare che il pilota può influire in maniera determinante nel rendere un team vincente.

Con la sua dipartita credi che la Formula 1 sia cambiata?

Dopo la sua morte penso che la F1 in generale si sia impegnata nel rendere circuiti e macchine più sicure.

Invece te Manuel,

da quanto tempo segui la Formula1?

Seguo la Formula 1 da quando ho 4 anni, ho sempre tifato Ferrari, passione che mi è stata trasmessa da mio padre e da mio zio che seppur viva ora in America non perde una gara del cavallino rampante.

Cosa ti piaceva di Senna?

L’ umanità oltre che al coraggio perché rischiava la vita ad ogni gran premio, la sua rivalità col professore è una leggenda della F1.

Quale eredità ha lasciato?

Credo che abbia lasciato molto di se, basti vedere l’omaggio che gli ha fatto un pluricampione come Lewis Hamilton sia con il casco alla Senna sia quando lo ha battuto nelle pole. Penso che sia stato il precursore della F1 moderna che tutti conosciamo.

Con la sua dipartita credi che la Formula 1 sia cambiata?

Ricordo i titoli in prima pagina di alcuni giornali: “con Senna muore la F1”, “bare volanti” emblematici! Da lì parti un monito alla sicurezza che fortunatamente ha portato a non far morire i piloti. Con il sistema halo siamo al top, basti vedere il grave incidente capitato a Grosjean.

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