Breaking News
Home / Attualità / ANONYMOUS, HACKER DI ANIMO GENTILE

ANONYMOUS, HACKER DI ANIMO GENTILE

Intervista esclusiva al noto organismo autonomo che fa dell’anonimato un principio etico di pubblico servizio

di Damiano Rulli

Anonymous! Chissà quante volte abbiamo sentito o letto questo nome attraverso i mass-media e ci siamo chiesti: chi sono? Cosa fanno? Dobbiamo temerli? In esclusiva per mediafrequenza direttamente Anonymous Italia ha risposto a queste e altre domande.

Chi siete? Cosa fate?

Anonymous è un movimento decentralizzato, composto da tutti le persone che sposano un certo credo.

Non esiste un capo, ne una gerarchia. Esiste solo il buon senso e la voglia di vivere in un modo migliore.

Chiunque può essere un anonymous anche se non è un esperto informatico.

Basta solo avere radicati certi concetti.

Noi non tolleriamo le ingiustizie, la violenza, l’oppressione, la disinformazione, le armi ed il potere delle lobby che è a discapito dei deboli.

Purtroppo sappiamo che è una utopia, ma ognuno di noi deve fare qualcosa oggi per dare ai nostri figli un domani migliore.

Siamo persone comuni, impiegati, medici, ingegneri, baristi, studenti, pensionati…siamo il popolo.

Non siamo per la guerra..ma invochiamo la pace.

Potete definirvi white hat (hacker bianchi)?

Assolutamente si.

Il nostro credo ce lo impone.

Uno dei problemi più grandi che ha Anonymous è proprio l’assegnazione illecita di violazioni di sistemi di sicurezza informatici da parte di black hat per uso ludico.

I veri attivisti anonymous non violano sistemi per gioco, per ricatto o per uso ludico.

Le nostre azioni sono sempre una risposta ad una ingiustizia.

Quali suggerimenti potete darci per difenderci dalle truffe informatiche?

Bella domanda…

Oggi la sicurezza informatica non esiste.

Tutti i competenti del settore lo sanno, ma ovviamente non lo possono pubblicizzare.

Si può solo rendere la vita difficile a malintenzionati, andando a costruire sistemi, algoritmi e reti complesse.

Ma un modo c’è sempre!

Per le truffe il discorso cambia….la truffa proviene sempre da un’azione chiamata phishing.

Il phishing è un tipo di truffa effettuata su Internet o tramite sms, attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile.

Per evitare di ritrovarsi in un furto di identità o con il conto bancario svuotato è meglio andare cauti ed essere scrupolosi nel controllare minuziosamente il mittente.

Gli enti statali e le banche non chiederanno mai i tuoi dati via mail o via sms.

Evitate inoltre sempre di dare il numero di carta di credito al telefono.

Molte compagnie assicuratrici lo chiedono per il pagamento delle polizze auto online.

Inoltre è importante segnalare anche le truffe delle vincite online o di mancata consegna di un pacco.

Dietro a quei link può esserci del codice malevolo.

A proposito di disinformazione in che modo ognuno di noi può evitare di cadere vittima?

Da quando c’è stato l’avvento della stampa e della TV la disinformazione è viaggiata pari passo.

La disinformazione è un mezzo potente ed usata anche da Intelligence in casi di guerra.

Purtroppo è difficile evitarla se proviene dai media stessi (disinformazione intesa come alterazione della verità).

Se invece parliamo di disinformazioni in termini di censura, beh allora spetta ai cittadini ..al popolo seminare la verità e sopratutto informarsi su più canali.

Mai leggere un solo quotidiano o vedere un solo TG.

Leggere anche le news su Internet e capire quale è una fake news.

Ma ovviamente è tutto opinabile…anche la dichiarazione di fake news di una notizia può essere lei stessa una Fake news.

Purtroppo siamo in mano ai media che con le loro “informazioni” informano e disinformano le masse.

Il movimento Anonymous combatte anche questa problematica della manipolazione delle masse.

Cerchiamo di diffondere le verità che va in contrasto con la disinformazione attraverso la pubblicazione di documentazioni o comunicazioni riservate.

In Russia nei primi 15 giorni di invasione dell’Ucraina l’80% della popolazione russa non sapeva cosa stesse accadendo perché il governo non informava volutamente.

Per questo si è deciso di colpire la Tv russa , e mandare in onda cosa stesse accadendo realmente.

Check Also

CORSICO, SOLIDARIETà E ACCOGLIEZA

Dal 9 giugno gli spazi del Centro Curiel di Corsico stanno ospitando il progetto educativo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *