Breaking News
Home / Attualità / SAN BASILIO, L’URBANISTICA CHE FA STORIA

SAN BASILIO, L’URBANISTICA CHE FA STORIA

Si chiama “Borgata San Basilio – Una storia quante storie”. il progetto che sarà presentato al pubblico mercoledì 28 luglio alla Biblioteca-Centro Culturale Aldo Fabrizi a partire dalle ore 18

Un quartiere e la sua storia urbanistica. Sventramenti, ricostruzioni, interventi di edilizia pubblica e insediamenti spontanei si susseguono nel tempo e modificano, a volte con tratti sorprendenti, i contorni originali di un territorio. La storia di San Basilio, periferia nord-est di Roma, racconta in maniera esemplare la variabilità dei cambiamenti urbanistici di un quartiere ed i loro effetti sulla comunità che vi abita. San Basilio è un’esposizione a cielo aperto nell’architettura dell’edilizia pubblica dagli anni ‘40 al presente, con tutte le contraddizioni che la questione abitativa a Roma rappresenta da più di un secolo. Un quartiere che ha spesso cambiato pelle, ha accolto persone da ogni parte della città e d’Italia, e al contempo ha mantenuto salda la propria identità. A tutti gli effetti, l’urbanistica che fa storia.

Il progetto “Borgata San Basilio – Una storia quante storie” ha provato a ricostruire gli effetti delle trasformazioni urbanistiche di San Basilio sul tessuto sociale del territorio a partire dalla sua nascita tra il 1940 e il 1941, in un periodo storico di importanza cruciale nella ridefinizione degli spazi urbani di Roma, fino ai giorni nostri. Dopo una preliminare indagine archivistica e bibliografica, la ricerca è stata svolta attraverso un percorso didattico con ragazzi e ragazze del CEMEA del MEZZOGIORNO Onlus e dell’Istituto Cine-Tv “Roberto Rossellini”, con cui è stato istituito un processo partecipato e aperto al quartiere con diverse call pubbliche finalizzate a reperire fonti orali, a collaborare agli incontri, a contribuire alla ri-costruzione della storia di San Basilio dalla prospettiva di chi vi abitava, vi abita e (probabilmente) vi abiterà. Attraverso laboratori di storia orale, fotografia, documentaristica e serigrafia, svolti in luoghi simbolo dell’urbanistica pubblica in quartiere, i partecipanti e le partecipanti hanno esplorato, con approccio multidisciplinare, il vissuto, le sensazioni, i modi di vita delle persone in relazione ai mutamenti dello spazio che li circonda.

Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni – info@elisabettacastiglioni.it

Check Also

KABUL, LA STORIA CHE NON INSEGNA

Torna in Afghanistan lo spettro dei diritti umani traditi dalle logiche del potere incontrollato dell’assuefazione …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *