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NUOVO DPCM: CONTE, “CHI SUBISCE DANNI ECONOMICI DEVE ESSERE SUBITO RISTORATO”

Natale color rosso/arancione e provvedimenti anti crisi. Maggioranza e opposizione unite per l’uscita dal tunnel?

di Davide Iannuzzi

“Il virus continua a circolare dappertutto. Si lascia piegare ma non si lascia sconfiggere”. Con questa premessa il premier Giuseppe Conte ha introdotto venerdì sera la conferenza stampa che annuncia per l’intero Paese nuove strette, accompagnate da pillole di ottimismo e inequivocabili dichiarazioni a favore dei lavoratori danneggiati. A tenere banco è la preoccupazione per una forte impennata della curva dei contagi nel periodo natalizio, e l’unica soluzione ritenuta adottabile. Insomma, “Natale con i tuoi”, e il luogo comune diventa teorema.

“Il Cdm approva dunque il nuovo decreto legge che offre un punto di equilibrio tra la stretta che bisogna mettere in campo e le deroghe necessarie. L’Italia sarà zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio. Per la precisione sarà vietato ogni spostamento tra le Regioni nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre, e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021”. – Poi specifica i termini di zona rossa – “Sarà zona rossa nei festivi e prefestivi. La zona rossa contempla le seguenti misure: si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. Si potranno ricevere nella propria abitazione visite sino a 2 persone non conviventi, dalla ore 5 alle ore 22. Queste due persone potranno portare con se anche figli minori fino a 14 anni, con esclusione di persone con disabilità e non auto sufficienti. Questa misura l’abbiamo pensata per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo”. – Nota lieta per i praticanti di attività sportive all’aperto – “E’ consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e l’attività sportiva all’aperto in forma individuale”. – Il nuovo decreto avrà le seguenti ricadute sugli esercizi professionali -. “La zona rossa comporta la chiusura dei centri commerciali, dei centri estetici, dei bar, dei ristoranti , tranne l’asporto fino alle ore 22 e le consegne a domicilio. Restano invece aperti alcuni esercizi come supermercati, negozi di generi alimentari di prima necessità, edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri. I luoghi di culto saranno aperti per le funzioni religiose sino alle ore 22.

Concessione agli spostamenti per l’Italia che si veste di arancione: “L’intero territorio nazionale sarà zona arancione nei giorni feriali, quindi nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. In questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all’interno del proprio comune di abitazione e di residenza senza dover giustificare il motivo. Per chi abita nei comuni più piccoli sono permessi gli spostamenti nei comuni fino a 5000 abitanti per un raggio di 30 km. Tuttavia non ci si può spostare nei capoluoghi di provincia, per non contribuire agli affollamenti nelle città più grandi. Rimangono chiusi bar e ristoranti, eccezion fatta per l’asporto fino alle 22 e le consegne a domicilio. I negozi saranno aperti sino alle ore 21.

Gestazione del nuovo decreto e misure anti crisi: “Abbiamo impiegato un po di tempo perché volevamo inserire in questo decreto legge le misure di ristoro. Già dalla scorse settimane abbiamo applicato meccanismi di ristoro rapidi e automatici con accredito diretto dell’Agenzia delle Entrate sul conto corrente. Abbiamo sospeso contributi e tributi per coloro che hanno registrato perdite. Chi subisce danni economici deve essere subito ristorato. Questo decreto legge dispone di un immediato ristoro per circa 645 milioni a favore dei ristoranti e dei bar che dal 24 dicembre al 6 gennaio saranno costretti alla chiusura. Riceveranno il 100 per cento sulla base di quanto hanno già ricevuto nel decreto rilancio”.

Sulla legge di bilancio e il prossimo DPCM di gennaio: “Il Parlamento sta approvando la legge di bilancio che comprende ulteriori interventi. Con il contributo delle forze di maggioranza (sottolinea) e di quelle di opposizione il Parlamento sta rafforzando il regime di intervento a favore delle categorie che sono maggiormente esposte, come lavoratori autonomi e partite iva. Con il decreto di gennaio provvederemo a compensare alle perdite per i lavoratori su cui non possiamo intervenire. Interverremo con misure perequative per evitare ingiuste differenziazioni di trattamento”. – Infine conclude sul cashback – “Il cashback è una misura alleata dei cittadini. I benefici vanno oltre il periodo della pandemia. Con il cashback compiamo il primo passo per la digitalizzazione del Paese per i pagamenti in piena sicurezza. Pane, latte, pasta si potranno acquistare con lo sconto del 10 per cento”.

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