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COVID E TRASPORTO PUBBLICO, IL DISAGIO DEI PROTAGONISTI

Un autista di linea in servizio a Roma racconta il distanziamento sociale tra contraddizioni e utopia

di Damiano Rulli

Fanno paura i numeri sempre in aumento delle persone contagiate dal COVID-19 tanto da spingere le autorità governative ad imporre nuovi divieti incluso il coprifuoco.

Certamente un pericoloso veicolo di contagio sono i mezzi pubblici sovraffollati di molte città italiane inclusa la Capitale. Tanti i pendolari che si spostano dal litorale, dalle periferie e da comuni della provincia per lavoro o per andare a scuola.

Quali precauzioni prendere? Com’è la situazione dei mezzi pubblici di Roma?

Abbiamo intervistato un’autista dell’ATAC che ogni giorno è in prima linea a rischio della sua salute e di quella dei suoi cari.

Quali accorgimenti ha preso l’azienda per evitare che i dipendenti maggiormente esposti al Covid si contagino? Si sente tutelato?

Tutelato si perché gli autobus di recente acquisto hanno la cabina guida ed ingresso separato e nessuno può accedere al posto del conducente, mentre in quelli più datati il posto guida è separato perché è stata posta una catenella per impedire ai passeggeri di avvicinarsi.

Abbiamo l’obbligo di guidare con la mascherina e nelle pause sta a noi mantenere le distanze di sicurezza.

Inoltre ci è stata data una fornitura di mascherine sia usa e getta che lavabili però finita questa fornitura abbiamo dovuto agire in maniera autonoma perché non ci sono stati forniti altri dispositivi per la protezione personale tranne ridarci un’altra confezione di igienizzante per le mani.

Gli autobus sono sempre colmi, e questo non fa che aumentare il rischio di contagio. Come si potrebbe ovviare a questo problema?

Il problema si potrebbe ovviare avendo una più ampia disponibilità di mezzi, ma questo andava fatto in anni passati.

Purtroppo la politica del risparmio ha portato alla mancanza di assunzioni per sostituire i colleghi andati in pensione, il parco vetture è diventato sempre più vetusto e si è ricorsi ultimamente alla rincorsa all’acquisto di nuovi mezzi che stanno arrivando in maniera cadenzata ma non saranno mai sufficienti per le esigenze odierne.

È vero che ci sono state alcune nuove assunzioni di recente ma non bastano per soddisfare le necessità attuali e rendere un servizio pubblico che eviti un sovraffollamento sugli autobus. Agevolando lo Smart working si è notata una piccola diminuzione di chi prende i mezzi pubblici tranne però le ore di punta. Purtroppo non si può fare nient’altro con mezzi vecchi che molte volte si guastano (uno a preso fuoco ieri ndr) e scarso personale, la situazione è quella che purtroppo si vive e vede ogni giorno.

Vi è stato chiesto di impedire alle persone di salire sul mezzo? Se l’azienda ve lo chiedesse lo farebbe?

No. Però c’è stata data disposizione di comunicare con la centrale operativa quando ci sono situazioni di criticità sul mezzo come il sovraffollamento però è una bella presa in giro perché quando lo segnaliamo non si verifica assolutamente niente ed é logico in quanto non ci sono mezzi di supporto.

Ci è stato anche detto che nel caso in cui il mezzo è sovraffollato e sulle banchine ci sono molte persone di non effettuare la fermata, di tirare diritto, a meno che non ci sia una prenotazione.

Alcune vetture nuove hanno un nuovo sistema che dice quante persone ci sono a bordo, quante ne salgono e scendono ma per noi è assolutamente irrilevante perché il compito dell’autista non è quello di far scendere le persone se ci sono troppi utenti a bordo.

Arrivato alla fermata non posso mettermi a contare quante persone vogliono salire, abbiamo dei tempi di percorrenza da rispettare e non possiamo metterci a fare la conta di chi scende e sale.

Io non lo farei, assolutamente no! Già gli utenti sono nervosi per conto loro ed io non posso occuparmi di gestire questa situazione, ci saranno organi preposti.

Avete un’assicurazione che copre le conseguenze di un eventuale contagio?

C’è stato detto che con il ricovero in terapia intensiva c’è un rimborso economico di 3 mila euro, nessuno di noi vuole finire in terapia intensiva, nel caso di un contagio normale ci mettiamo semplicemente in malattia.

Quali suggerimenti si sente di dare agli utenti dei mezzi pubblici per evitare di essere contagiati dal coronavirus?

Cercare di rispettare le regole ed il buon senso.

Tutti gli utenti ora portano la mascherina però vedo molti che a mani nude salgono, si attaccano ai mancorrenti che per me sono un grande veicolo di contagio insieme alle pulsantiere.

Io quando sono utente prenoto con i gomiti la fermata e non tocco niente a mani nude anche perché l’igienizzazione dei mezzi viene effettuata durante la notte ed il giorno ci sono degli addetti incaricati ad igienizzarli ma si vede che vige la politica del risparmio, un addetto che deve igienizzare un mezzo non può con lo stesso straccetto igienizzare un mezzo dopo l’altro e per lo più in pochi minuti.

Quindi suggerisco agli utenti di munirsi di Amuchina o simili ed eventualmente mettersi dei guanti usa e getta.

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