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UN CLICK PER CONOSCERE BRACCO DI GRACI/INTERVISTA

Dal 14 aprile 2023 è disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “LA VITA È UN CLICK”, il nuovo singolo di Bracco di Graci

Il brano “La Vita è un click” è un racconto metropolitano che parla di una storia che sta per finire con un Lui che non si rassegna e vorrebbe ricucire il rapporto e una Lei che non ne vuole più sapere e per superare il periodo si distrae ballando. È un piccolo spaccato di vita, una rappresentazione degli eventi sempre in movimento. Il “click” rappresenta un interruttore che nel tempo di uno scatto può farti vincere o perdere, così nell’amore così nella vita.

“La vita è un click imprevedibile che ti fa vincere o perdere”, con questa frase l’artista riassume il concetto della nuova release.

Il videoclip de “La Vita è un click” è stato girato dal regista Daniele Balboni, sull’arrangiamento del produttore Giordano Mazzi, in un quartiere di provincia nel Bolognese. Il video, che ha come protagonisti Fjolla Ibraimi e Massimiliano Rubini, racconta in visivo le emozioni vissute da due amanti quando una storia sta per finire e la differenza di reazione alle inaspettate sorprese che la vita ci presenta; Lui diventa un girovago e la cerca dappertutto non dandosi pace, Lei invece, per superare il momento reagisce ballando. Di questo e altro neparliamo direttamente con l’artista nella breve conversazione che segue.

Ciao! Che messaggio vuoi comunicare con il tuo nuovo singolo?

La precarietà delle cose, sia nell’amore che nella vita si può vincere o perdere nel tempo di un click.

Da cosa trai ispirazione per le tue produzioni?

In realtà non è facile rispondere a questa domanda sono sempre stato attratto dal raccontare la sconfitta rispetto alla vittoria, forse perché nella sconfitta sono racchiuse le verità più vere e più frequenti solo che siamo più restii ad accettarlo perché i modelli che ci propongono vogliono farti credere che se non sei un vincente non vali nulla, credo che i veri vincenti siano gli sconfitti che però riescono a stare comunque in piedi.

Facciamo un salto indietro nel tempo: dall’incontro con Lucio Dalla, alla partecipazione al Festival di Catrocaro e poi a Sanremo. Cosa ricordi di queste esperienze?

Il rapporto con Lucio Dalla per me non è stato facile, non andavamo molto d’accordo, non posso però non ringraziarlo per tutte le occasioni che mi ha dato negli anni novanta e ancora di più per aver ricevuto indirettamente una scuola che non esiste in natura.

Quando facevo l’autista per lui, ho avuto modo di vedere come si approcciava all’arte e grazie a questo credo di aver imparato molto dal suo genio, non ho capito perché abbia deciso tra il 1994-95 di dire basta al mio progetto; in fondo venivo dal 4 posto al Festival di Sanremo, dalla vittoria del Cantagiro e del premio Rino Gaetano con il brano Guardia o Ladro, successivamente con il brano Uomo, che ha ottenuto anch’esso molto successo tanto che mi convocarono al Festivalbar. Ho appreso della sua decisione, intendo di dire basta, solo dopo la sua scomparsa, da un libro scritto in suo onore, infatti molte cose non mi erano del tutto chiare poi dopo la lettura qualcosa ho compreso, oggi posso dire che il suo atteggiamento è incomprensibile, lo dico senza puntare il dito e senza fare polemica a riguardo, parlo solo in nome dei fatti e della storia.      

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

I Sogni sono urgenti e presenti quando si è giovani, oggi credo di essere relativamente giovane quindi sento meno l’esigenza di sognare, vivo la realtà e faccio i conti con il mondo distopico che stanno creando, amo la vita e gli esseri viventi, se dovessi esprimere un sogno sarebbe quello di sperare che i giovani possano prendere coscienza dei pericoli imminenti che ci attendono e li combattano, mi riferisco all’intelligenza artificiale e a tutte le trasformazioni in atto, se si accetterà la moneta digitale credo perderemo anche quel po’ di libertà rimaste.

Progetti per il 2023?

I progetti sono legati al gradimento e alla crescita della mia pagina social, il mio sito ufficiale è www.braccodigraci.it  a seconda di come andrà vedremo che direzione intraprendere. Grazie alla Red&blue e grazie dell’intervista.

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