Breaking News
Home / Teatro / ‘L’UOMO PERFETTO’, PER DONNE ESIGENTI E NON

‘L’UOMO PERFETTO’, PER DONNE ESIGENTI E NON

Da questa sera al Teatro dè Servi è di scena la divertente commedia che incarna l’ideale femminile interpretata da Gianclaudio Carretta

L’attore Gianclaudio Caretta è il protagonista maschile della commedia “L’uomo perfetto” dove interpreta il ruolo di ‘Robbi’ un robot tutto fare ma anche esigente, in scena dal 10 gennaio a Roma al Teatro dè Servi e poi in tour per tutta l’Italia. Con lui, sul palco, Milena Miconi e Nadia Rinaldi per la regia di Diego Ruiz. Nato a Taranto nel 1993, Gianclaudio esordisce al cinema 5 anni fa e ora, dopo vari ruoli sul grande schermo, arriva il debutto a teatro.
“Il palcoscenico è vita, è rapporto diretto con il pubblico, è adrenalina, è “buona la prima” – racconta Gianclaudio. È sentire il mormorio da dietro le quinte prima di entrare in scena. Gli occhi di chi si complimenta alla fine dello spettacolo”.

Chi è “l’uomo perfetto”? Le nostre madri e le nostre amiche ci ripetono da anni che prima o poi l’uomo perfetto solcherà la soglia di casa, ma che per ora dobbiamo solo continuare a cercare. Ad un certo punto, però, trovare l’anima gemella sembra essere un lontano miraggio, o peggio una leggenda metropolitana. E intanto l’orologio biologico fa tic tac. C’è da dire che le donne sono diventate molto esigenti: lo vogliono alto, ricco, belloccio, gentile, romantico, passionale, protettivo ma anche vulnerabile quando serve. Diciamoci la verità: questo “uomo perfetto” non esiste! Dovremmo costruircelo personalmente, essere degli ingegneri genetici per mettere in un unico uomo tutte queste qualità e dare vita a un uomo sempre allegro, che sa ascoltare, che non parla mai di calcio, che non dimentica i compleanni e non si scoraggia mai, pronto a prendervi in braccio al vostro ritorno a casa… E voi, quanto sareste disposte a pagare per un campione del genere?

Check Also

“IL VIAGGIO”, STORIA DI UNA SPINA NEL FIANCO

Al Teatro Arcobaleno di Roma il grido di dolore che viene dai lager Sarà di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *