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IL NETWORKING TRA ORGOGLIO E PREGIUDIZIO/INTERVISTA A FRANCESCO TODARO

Dalla pianificazione degli obiettivi alla creazione della propria rete. La chimica del successo nell’azienda Forever del segmento salute e benessere

di Davide Iannuzzi

Nel nostro viaggio attraverso l’imprenditorialità con investimenti a basso costo è arrivato il momento di parlare di networking, più popolarmente conosciuto come multilevel marketing. Cosè il networking? Perchè il concetto di rete sviluppato attraverso l’utenza del consumo diretto può generare tanto appeal quanto timore e pregiudizio? Quali sono le principali risorse umane da investire per una programmazione di successo, fino ad approdare all’indipendenza dagli archetipi dell’economia tradizionale e al superamento delle gerarchie dei capitali di investimento? In dodici mesi è possibile svoltare. Ma lasciamo che a parlare di performing sia un abile networker in forza alla Forever, una delle più accreditate aziende mondiali del multilevel, Francesco Todaro.

Quali sono i principali ostacoli individuali che deve affrontare chi vuole intraprendere l’attività da Networker?

Il principale ostacolo da superare è la diffidenza verso questo mondo, dovuta prevalentemente alla pochissima conoscenza o alla disinformazione al riguardo. Molte persone sono rimaste precedentemente ” scottate” da esperienze vissute in prima persona oppure raccontate da terze persone, quindi si tende sempre a generalizzare, dicendo che sono tutte fregature! Posso testimoniare che, come avuto modo di vedere in questi anni in cui mi sono dedicato a questo settore, che se si valuta attentamente e ci si fa guidare da professionisti, questo mondo può regalare molte soddisfazioni.

Quali sono invece i principali pregiudizi collettivi circa questo tipo di attività?

I pregiudizi sono proprio quelli di pensare che chi fa questo mestiere, perché di un vero e proprio mestiere si tratta, sia un truffatore ed una persona poco corretta, che pensa solo ai propri interessi! Non è così! In questo settore per avere risultati bisogna pensare come gruppo e non come solista.

Quanto tempo ha impiegato lei per raggiungere una posizione interessante sia in termini di soddisfazione economica che di gratificazione professionale in seno alla Forever?

Diciamo che le tempistiche sono molto variabili, dipendono dalla quantità e qualità di tempo che una persona e disposta oppure ha la possibilità di dedicare al business, nel mio caso sono serviti circa 12 mesi.

In un momento così fortemente sensibile sui temi della salute a motivo della crisi pandemica, i mercati trasversali di prodotti sul benessere provenienti dal networking registrano dati di crescita sostanziale?

Assolutamente sì! Semplicemente perché i prodotti sono di altissima qualità, e le persone sono sempre più attente a questa tipologia di prodotto, e poi il network marketing offre moltissimo a chiunque, basta solo affidarsi ad aziende consolidate e che rispettano le regole dei paesi nei quali operano.

Esiste un profilo ideale di networker, così come accade per un’anzienda commerciale che deve assegnare una posizione ipotetica, come ad esempio quella di direttore alle vendite oppure di store account?

Il fattore interessante e vantaggioso di questo mondo è che è aperto a chiunque! Vale a dire che è un mondo nel quale sia la casalinga, lo studente universitario, l’imprenditore tradizionale o anche il semplice cliente che decide di avvicinarsi a questo settore, può farlo senza problemi, ovviamente i risultati dipendono sempre dal tempo impiegato in questo lavoro.

Qual’è il segreto di una comunicazione davvero vincente?

il segreto di una comunicazione vincente? Saper fare le domande giuste ma soprattutto saper ascoltare chi si ha davanti per saper cogliere le occasioni e soprattutto capire bene le esigenze di ognuno. Si dice sempre che ” chi domanda comanda”. Io amo dire ” chi domanda…sa!

In che misura la forza del brand e il marketing incidono sia sull’orientamento al consumo che sulla scelta del proprio networking?

Il fattore brand incide molto semplicemente perché una volta conosciuto una tipologia di prodotti, si cerca sempre di fidelizzare le persone, questo diventa molto più agevole quando si offrono prodotti di qualità e soprattutto consulenze personalizzate.

Il networker neofita dovrebbe percepire il proprio networking come attività collaterale oppure come obiettivo assoluto di stabilità lavorativa?

Agli inizi di una carriera da networker, come in qualsiasi altro lavoro, bisogna essere disposti ad imparare. Facendosi guidare e consigliare da chi ci ha fatto avvicinare a questo settore, facendo proprie più info possibili, dedicando il tempo che una persona ha a disposizione, in base a quelle che sono le proprie esigenze, per poi poter far diventare questo mondo, il proprio mondo.

Perché tra le tante proposte lei ha scelto di aderire a proprio a quella di Forever?

Ho scelto Forever perché era l’azienda che da subito mi ha dato più sicurezza. Sia per le persone che vi sono all’interno sia per la qualità dei prodotti offerti, la semplicità del business e quindi di fare carriera ma soprattutto in Forever siamo una grande famiglia.

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