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A TU TER TU CON I BOUNCE BACK

Già in pista dal 2 aprile il nuovo singolo ““I’m fading”, per parlare di ombre e limiti, come deterrenti dell’agire. Il duo, in odor di uscita del primo album ci svela presente e futuro di un progetto appena decollato

Quarto singolo dell’album d’esordio, I’m Fading è un altro episodio del duello tra il personaggio principale dell’opera e la sua ombra. Confusione, inganno, isolamento, tentazione, sono i caratteri principali della vicenda, ben tangibili sia leggendo il testo, sia ascoltando melodia e mood del brano. Dalla sonorità rock alternative, I’m Fading è uno spaccato di vita, in cui i riferimenti spaziali, temporali e cognitivi lasciano spazio alla profonda consapevolezza di essersi persi.

Spiegano gli artisti a proposito del loro nuovo inedito: «I’m Fading è la raffigurazione di quel vortice in cui una volta nella vita finiamo tutti. Non si capisce più chi siamo, chi sta con noi e chi contro, dove sia la via d’uscita. L’unico riferimento è il punto più basso appena toccato».

Ecco cosa ci ha raccontato!

Qual è il filo conduttore che lega tutti i vostri brani? Spesso sembra che parlate di ribellione. A cosa dovremmo ribellarci in questo periodo in particolare?

Ciao a tutti gli amici di Mediafrequenza, grazie di essere qui a raccontarvi chi e cosa siamo. Bene, partiamo dal significato dei nostri lavori. E’ vero, c’è un filo conduttore, ed è la storia di rinascita di cui trattiamo; il protagonista vince l’ombra che lo stritola, ritrovando la semplicità e la purezza che aveva sepolto. La ribellione di cui parliamo in “Freedom March” e solo in parte in “I’m Fading” non è il filo conduttore, ma è solo lo scenario entro cui si muovono questi due brani, situati nella fase della lotta all’ombra. L’ombra è ciò che limita visceralmente, ad esempio insicurezza, apatia, senso di inferiorità, droga, depressione, dipendenza. Non c’entra col periodo, è qualcosa di più interno ed intimo…

Qual è invece l’elemento che unisce voi due, Luca e Roberto?

Quello che unisce noi è che fondamentalmente siamo due ragazzi che amano la musica e si perdono mentre la ascoltano. Vogliamo portare avanti il progetto e crescere sempre più, ci diamo dentro tanto. Abbiamo la musica in testa, non c’è niente da dire…

Come vi siete organizzati per i concerti? Aspetterete che tutto si sistemi o avete intanto sperimentato qualche soluzione alternativa?

Abbiamo dato vita all’acustico, proprio mentre, ad ottobre, stavamo impostando i brani in elettrico. Non ci voleva purtroppo, ma ci sono cose ovviamente più grandi di noi. Adesso stiamo riprendendo però…stiamo arrivando!

Questi singoli che avete pubblicato faranno parte di un primo album?

Certo, tutti parte di Bounce Back, il nostro primo album. Quattro sono usciti, uno uscirà in estate, insieme agli altri brani, i B-side. In tutto saranno dieci, siamo soddisfatti del lavoro svolto, molto.

Qual è la vostra missione, quindi?

Fare i musicisti, crescere, sviluppare la nostra musica e continuare a credere nel progetto. Siamo contenti di quanto fatto, ma siamo al 2% del cammino…

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