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IL PENSIERO CONTROCORRENTE DEI PILLHEADS

Il singolo d’esordio “PENSIERO LIBERO” affronta un tema sociale dai molteplici risvolti. L’intervista con il gruppo dei Pillheads

Da venerdì 12 marzo è in rotazione radiofonica “IL LIBERO PENSIERO”, il singolo d’esordio dei PILLHEADS. Il libero pensiero è un brano che affronta il tema della contemporanea difficoltà di ragionare fuori dal coro e di sostenere opinioni personali autentiche, con un testo intenso e provocatorio.

Spiega il gruppo a proposito del loro nuovo inedito: “Il pensiero libero e incondizionato ha evidenti e inquietanti analogie con la sindrome di Tourette. Entrambi si manifestano in tenera età, con la tendenza poi a svanire; Entrambi portano i soggetti a dire troppe parole sconvenienti; Entrambi nei casi più gravi vengono curati con i farmaci.”

Pillheads è un termine inglese che definisce “coloro che assumono ossessivamente farmaci senza averne una reale necessità”, da un’idea di Phil Strongman, collaboratore di Malcom McLaren e regista dei Sex Pistols, con cui i Pillheads produssero un film nel 2017.

Ecco cosa ci hanno raccontato.

Com’è fare musica nel 2021? Cosa va bene o cosa invece proprio no?

Il 2021 è stato fino ad ora un anno molto produttivo, lo abbiamo trascorso in studio dove abbiamo definitivamente trasformato il nostro progetto.
I Pillheads, fino al 2020, era un gruppo che pubblicava solo per la scena europea, in inglese. Nel 2021 abbiamo deciso di convertire i nostri brani in italiano e siamo in dirittura d’arrivo per la pubblicazione del nuovo disco. Non abbiamo nulla in particolare per cui lamentarci.

Com’è cambiato il mercato musicale da quando lo conoscete?

A dire il vero non siamo tanto interessati al mercato.
Volessimo fare musica per il mercato faremmo tutt’altro, pertanto sono problemi che non ci poniamo. Piuttosto notiamo che il pubblico si sta trasformando, c’è chi sta cominciando a riconsiderare la musica per ciò che dev’essere e non per un fenomeno collaterale della galassia social. E’ a questo pubblico che ci rivolgiamo. Non a un mercato, ma a delle persone che possano condividere con noi una forma di espressione basata su strumenti musicali veri e testi che non vogliono piacere come ragion d’essere.

Avete già avuto modo di esibirvi come Pillheads? Com’è andato?

Certo. In occasione del nostro ultimo disco in lingua inglese abbiamo fatto un lungo tour nel 2019. Londra e Berlino sono state le nostre date preferite. Quest’anno, con i nuovi brani in italiano, abbiamo tenuto un concerto web dal Pkmp Castle Studio di Vercelli in diretta per la pagina del MEI-Meeting degli Indipendenti. E’ reperibile in rete e sul nostro sito.

Vi ricordate ancora l’ultimo concerto che avete visto invece?

Abbiamo visto gli Amazons al Magnolia. E’ un gran bel posto, a Milano è uno dei posti più interessanti per suonare in assoluto.

Quando potremo ascoltare qualcos’altro dei Pillheads?

Presto uscirà il nuovo disco, su vinile. Nel frattempo stiamo pubblicando già alcuni brani sotto forma di video, sono disponibili sul nostro sito, www.thepillheads.com

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