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PREVENZIONE IN “VISTA”, LA CECITÀ VA COMBATTUTA

Si è tenuta l’8 ottobre, nella giornata mondiale della vista, l’attesissima tavola rotonda in streaming per discutere di oftalmologia e sensibilizzazione alla salute dell’occhio

di Davide Iannuzzi

Nella giornata mondiale della vista i temi dibattuti non potevano che convergere in un’unica direzione, la salute dell’occhio e la cultura della prevenzione dei problemi ad esso connessi. Molti sono stati gli esperti in materia ad essere intervenuti nella diretta diffusa anche attraverso youtube. “la vista è il senso più amato dall’uomo in quanto dà libertà e autonomia. E’ simbolo di salute e vita” – ha affermato Il Presidente dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB) Giuseppe Castronovo, che ha poi fornito alcuni dati sensibili circa la diffusione del problema.”2,2, miliardi di persone in tutto il mondo sono affette da patologie di tipo oculare di cui l’80% di esse potevano essere evitate adottando corretti comportamenti preventivi”.


L’On Paolo Russo ha lanciato un accorato appello; diventare “campioni mondiali di prevenzione della vista“, richiamando le responsabilità di ogni Paese ad investire in ambito sanitario e promuovere iniziaative mirate, come quella del Ministro della Salute che ha proposto di recente in parlamento la possibilità di uno screening diffuso, al fine di innescare quantomeno la giusta attenzione e preoccupazione al problema, e richiamare ad esso la coscienza collettiva.

Il Presidente del Comitato Tecnico Nazionale per la Prevenzione della Cecità Mario Stirpe

Nemico della prevenzione in ambito oftalmologico è stato senz’altro il Covid-19. La pandemia ha infatti dirottato l’attenzione altrove facendo decrescere gli esami della salute oculare. Il Presidente del Comitato Tecnico Nazionale per la Prevenzione della Cecità Mario Stirpe ha infatti parlato della necessità della ricostruzione di una medicina territoriale in grado di regolare l’accesso agli ambulatori, attualmente privi di un vero e proprio filtro funzionale all’indirizzamento degli esami preventivi.

“Guarda che è importante” è stato lo slogan che ha caratterizzato l’intero convegno. Importante essere consapevoli delle proporzioni del problema, importante attivarsi per regolari e cicliche visite dall’oculista – e non da un ottico come accade frequentemente -, importante sapere che anche gli ipovedenti possono recuperare una parziale abilità oculare attraverso sedute di riabilitazione, sia fisica che psicologica. Ma la più frequente manifestazione di irreversibilità del problema dovrebbe poter formare coscienze più sensibili, basate tanto sulle proporzioni di un fenomeno dilagante quanto sulla costante evoluzione della pratica terapeutica. Soprattutto ripetere come un mantra una parola imprescindibile; prevenzione.

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