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ALESSANDRO PEDERSOLI, L’IDEA E IL CORAGGIO CHE FANNO LA DIFFERENZA

A tu per tu con il nipote di Bud Spencer, Chief Executive Officer di un’azienda in crescita nel mercato degli orologi

di Davide Iannuzzi

Imprenditori e intraprendenti, l’Italia dell’impresa privata col fiato corto dovrà fare presto i conti del dopo tsunami-covid-19, ma è certo, come la storia delle precedenti rinascite insegna, non si genofletterà all’impietosa cifra col segno meno, quella del calo dei consumi, della faticosa e incerta riapertura delle catene produttive e distributive, dei rapporti con i fornitori dal credito sospeso in cifre da capogiro e con i fatturati in picchiata libera. L’impresa privata è sempre stata un’importante arteria del pil ma anche, e sopratutto, l’espressione di un Paese che incarna la genialità individuale, la capacità di sapersi valorizzare nei cromosomici talenti che conferiscono identità, storia e tradizione alla produzione autoctona. Alla vigilia di un auspicabile azzeramento, o quantomeno ridimensionamento di tutte le economie Mediafrequenza si propone di effettuare un giro d’orizzonte nel mondo imprenditoriale per conoscere meglio giovani manager che hanno creato o stanno creando valore aggiunto sotto il segno della brendizzazione. C’è bisogno di idee, spirito di iniziativa, convinzione e adattamento al fattore rischio. Di questo e altro ne abbiamo parlato con Alessandro Pedersoli depositario di un’idea che è poi tramutata in brand. Ora il nipote dello storico e amatissimo attore Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer, affiancato dai suoi due soci, Pietro Punzo e Matteo Capetti, è a capo di Kustom, azienda in ascesa che produce orologi con la pecuniarità di essere, appunto, customizzabili, quindi, adattabili al look di circostanza. Ma nei primordi esisteva la cellula allo stato embrionale.

Alessandro, tutto nasce a Dubai, puoi raccontarci il percorso di questa sinergia a tre fino alla fondazione del marchio?

Con Matteo e Pietro ci siamo conosciuti a Dubai in una precedente esperienza lavorativa sempre nel campo dell’orologeria e fin dai primi giorni abbiamo trovato una grande intesa sia professionale che di amicizia. Nel nostro percorso abbiamo acquisito un’ottima esperienza nel settore ognuno in un campo specifico e complementare all’altro e non appena tornati in Italia abbiamo deciso subito di cimentarci in un’altra avventura insieme.

Da sinistra Pietro Punzo, Alessandro Pedersoli, Matteo Capetti

Immagino che alla base di tutto ci fosse una passione viscerale per gli orologi…

Assolutamente, per me gli orologi sono sempre stati una grande passione fin da quando ero piccolo, che mi ha trasmesso mio padre, ed ho sempre ambito in qualche modo a rendere la mia passione il mio lavoro. Penso che sia proprio quando si fa ciò che si ama che si riesce a dare il meglio di se e a raggiungere i risultati più importanti.

Che opportunità poteva offrire Dubai che dal nostro Paese sarebbe stato difficile ottenere?

In realtà non credo che il nostro paese abbia nulla da invidiare in tal senso, quando mi sono trasferito a Dubai cercavo semplicemente nuovi stimoli, diverse prospettive, conoscere un’altra cultura ed uscire dalla mia comfort zone. Mi sono reso conto con l’esperienza che ho vissuto che all’estero gli italiani sono molto stimati in ambito creativo e professionale più di quanto non facciamo noi stessi nel nostro paese e inoltre c’è molta più fiducia nei giovani che spesso in Italia non trovano lo spazio che meriterebbero in ambito imprenditoriale.

Alessandro e Carlo Pedersoli (Bud Spencer)

Prima di mettere in pista un marchio immagino si debba passare per un’accurata analisi di mercato, conoscenza dei competitor e attuazione di adeguate strategie di marketing; come è stato affrontato questo percorso?

Aver lavorato per quasi dieci anni nel settore nonostante la giovane età ed essendo in prima persona da tutta la vita anche un grande appassionato di orologi mi hanno dato la sensibilità di capire meglio le necessità e le esigenze di tutti i vari interlocutori del settore e della clientela e di intuire proprio cosa mancasse attualmente nel mercato. Sicuramente oggi tutto evolve e cambia molto velocemente e non si può essere sempre sicuri di avere la soluzione perfetta in ogni momento. Per questo avere una struttura dinamica e fare moltissimo A/B test sul mercato per noi sono la chiave per avere successo al di là di tutti i ragionamenti fatti su carta.

Come si posiziona il prodotto tra le fasce di prezzo del mercato di riferimento?

Al momento la nostra prima collezione parte dai 200€ in quello che vorremmo categorizzare come un acquisto d’impulso, infatti siamo già posizionati, a pochissimi mesi dal lancio, in più di 50 punti vendita nelle principali città d’Italia e in alcuni dei posti più esclusivi al mondo come il Dubai Mall.

Viviamo un momento difficile per tutta l’industria italiana e per di più ci prepariamo ai danni economici post coronavirus; qual è l’errore che in quest’ottica un imprenditore non deve assolutamente commettere?

Sicuramente pensare che questa situazione durerà per sempre e darsi per vinto, negli ultimi anni abbiamo visto molti periodi difficili per l’economia, e specialmente per quella italiana, ma alla fine in un modo o nell’altro sono sempre fasi ed eventi passeggeri. E’ proprio nei momenti come questi che bisogno tirare fuori tutta la propria determinazione per andare avanti e raggiungere i propri obbiettivi. I periodi di crisi nel bene o nel male sono sempre momenti di difficoltà ma anche di grande opportunità per chi non smette mai di perseverare.

Lo spot che avete realizzato colpisce per qualità video e modernità di linguaggio; quale reputi che sia il segreto vincente per una buona comunicazione aziendale?


Oggi ancor più che in passato la chiave nella comunicazione di un brand è avere un messaggio chiaro ed immediato che si vuole trasmettere. Siamo bombardati continuamente ed in ogni modo da migliaia di messaggi e promozioni e la soglia media di attenzione per questo tipo di contenuti è diventata minima. La chiave è trovare canali di comunicazione nuovi ed ancora poco affollati con messaggi immediati e che colpiscano.

Esiste un altro aspetto della comunicazione che esula dalla classica pubblicità istituzionale, il web e il Seo. Quale è il vostro approccio a tale materia?

Certamente, ne esistono moltissimi ad esempio negli ultimi anni è stato fondamentale l’utilizzo dell’influencer marketing per i marchi di moda sui social media, tuttavia è un mercato che sta già iniziando a saturarsi e che attecchisce sempre meno sugli utenti. Noi fra le altre cose stiamo studiando molto e sperimentando con Tik Tok con ottimo risultati. E’ un canale ancora poco utilizzato dai brand ma molto radicato nei suoi utenti e specialmente nella fascia di età più giovane in cui però bisogna utilizzare un’approccio un pochino diverso per essere efficaci rispetto a Facebook ed Instagram ad esempio. Sarà sicuramente uno dei canali in cui investiremo di più le nostre risorse nel prossimo futuro.

Carlo Pedersoli Jr è il protagonista dello spot custom

Sappiamo che sei nipote di un grande eroe d’infanzia e non solo di molti italiani, Bud Spencer. Hai mai pensato di seguire le orme di tuo nonno?

Per me mio nonno è sempre stato un esempio di vita ed una grande ispirazione. Ha avuto successo in quasi tutto ciò che ha fatto, dallo sport, alla musica, al cinema e alla famiglia e ci è riuscito perché ha sempre fatto ciò che amava e con passione restando sempre se stesso con un pizzico di umiltà e sempre con i piedi per terra. Cerco di utilizzare la sua ricetta ogni giorni adattandola alle mie passioni. Se riuscissi ad ottenere un quarto del suo successo sarei la persona più felice del mondo!

Cosa cambieresti dell’umanità perché possa assomigliare alla filosofia del tuo brand?

Quello della moda è uno dei settori che inquina di più al mondo e dove ci sono gli sprechi di risorse più grandi. Il consumismo di oggi ci ha abituati ad avere molti prodotti con un tempo di utilizzo brevissimo che spesso lasciamo in un angolo dopo pochi giorni catturati dall’ultima novità. I nostri orologi grazie al brevetto che ho ideato sono in continua evoluzione e possono adattarsi in qualsiasi momento alle nostre esigenze ed alle ultime tendenze grazie alla sua struttura modulare che consente di cambiare singole parti dell’orologio. In una società in cui quando un oggetto che diventa obsleto si butta con enorme spreco di risorse, noi abbiamo trovato una soluzione totalmente innovativa che permette ai nostri prodotti di durare praticamente per sempre.

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